Intervento conclusivo: Riccardo Marussi

Ringrazio tutti i relatori per queste relazioni interessantissime e istruttive su Attilio Maguolo: un architetto lauranese, ma anche di importanza per la regione.
L’interesse per Maguolo è nato quando ho scoperto che la casa entro le mura della città vecchia era stata rimodellata con un ultimo piano nel 1910 da un architetto che ha dato un ‘volto’ a questa città, con molte belle ville ed edifici comunali, come l’ex cinema Puccini, la fabbrica del ghiaccio a Ika, ed altri.
Lui ha già dimostrato ante tempum che Laurana era sì una piccola città, ma di respiro più ampio, europeo: ospitando un architetto di un’altra parte dell’Europa, facendolo divenire lauranese.
Questo dimostra cosa vuol dire Europa: la contaminazione fra regioni diverse, che porta a dei bei risultati, di cui essere orgogliosi.
La conoscenza e, diciamo, la coltivazione di questi fattori locali non è solo un divertimento intellettuale, ma può contribuire allo sviluppo economico del territorio.
Laurana ha da molto tempo una vocazione turistica.
Ricordo che l’imperatore Franz Josef ha nominato Lovran “Winterkurort” già agli inizi del ‘900.
La Pandemia Coronavirus rafforza una tendenza già in atto da qualche anno: da un turismo di massa tipo ‘sole, bagni e poche spese’ verso un turismo più intelligente, un turismo per tutte le stagioni.
Conoscere di più sulla storia dei luoghi di vacanza dal punto di vista culturale.
E questo vuol dire anche sulla storia architettonica.
Quanto dimostrato oggi può dare un ottimo contributo per valorizzare Laurana come un esempio dello stile mitteleuropeo intorno al cambio di secolo, dall’800 al ‘900.
Come ha detto Sindaco Marco Dori, “lo scambio delle esperienze di buone pratiche di restauri e di conservazione di questi patrimoni sia dal punto di vista tecnico che di pianificazione finanziaria servirà non solo a conservare delle bellezze, ma anche a rafforzare il tessuto, sia finanziario che occupazionale, della società”.
In questo senso spero che questa giornata abbia aiutato e che sarà l’inizio di una collaborazione per futuri sviluppi positivi post Corona.

Il dott. Riccardo Marussi, appassionato cultore di storia locale